
Manifesto in italiano del Premio Letterario Internazionale “Michele Leoni”
LA PAROLA NON HA CONFINI
Manifesto poetico e culturale del Premio
La parola nasce da un essere umano, ma il suo destino non si esaurisce in chi l’ha pronunciata.
Porta con sé una lingua, una memoria, una terra. Custodisce il respiro di un’esistenza, la profondità di un sentimento, il pensiero che cerca una forma per diventare presenza nel mondo. E quando incontra un altro essere umano, comincia una nuova vita.
La parola non ha confini.
Non conosce quelli della geografia, perché una poesia può nascere in un luogo e trovare la propria dimora nel cuore di chi vive dall’altra parte del mondo. Le lingue cambiano, le parole assumono suoni differenti, ma l’esperienza umana che le attraversa conserva la possibilità di essere riconosciuta.
Non conosce quelli del tempo, perché un verso scritto secoli prima può parlare al presente con la stessa intensità di una voce contemporanea. La poesia custodisce ciò che il tempo non riesce a consumare e consegna al futuro domande, emozioni e visioni che appartengono all’intera umanità.
Non conosce quelli delle generazioni, perché il giovane poeta e chi ha attraversato una lunga esistenza possono incontrarsi nella medesima necessità di esprimere, comprendere, interrogare. La poesia non misura gli anni: riconosce la profondità dello sguardo.
Non conosce quelli delle differenze sociali, perché nessuna condizione economica, provenienza o appartenenza può stabilire il valore di una voce poetica. La parola autentica non chiede privilegi per essere ascoltata. Porta con sé la dignità di chi la pronuncia e la libertà di chi la accoglie.
E non conosce neppure i confini del silenzio.
La poesia nasce anche da ciò che non siamo riusciti a dire, dalle assenze che continuano ad abitarci, dalle domande rimaste senza risposta. Sa avvicinarsi a ciò che sfugge al linguaggio quotidiano, senza pretendere di esaurirne il mistero.
La poesia attraversa i confini perché non appartiene soltanto a chi scrive. Appartiene anche a chi, leggendo, vi riconosce una parte di sé.
È in questa visione che HEFRA APS istituisce il Premio Letterario Internazionale “Michele Leoni”.
Nato a Borgo San Donnino, oggi Fidenza, nel 1776, Michele Leoni fu poeta, letterato e traduttore. Attraverso il suo lavoro contribuì alla conoscenza in Italia di importanti autori della letteratura europea, facendo della traduzione uno strumento di incontro tra lingue e tradizioni culturali.
La sua opera ci consegna un riferimento significativo: la letteratura cresce quando le parole attraversano le frontiere linguistiche e diventano patrimonio di nuovi lettori.
HEFRA APS raccoglie idealmente questa eredità e la interpreta alla luce del presente, ampliandone il significato.
Perché oggi attraversare un confine non significa soltanto passare da una nazione all’altra o tradurre una lingua in un’altra. Significa riconoscere il valore di una voce lontana dalla nostra esperienza, ascoltare chi appartiene a un’altra generazione, accogliere ciò che nasce da condizioni di vita differenti, restituire spazio a chi non trova ascolto.
Il Premio nasce per dare espressione a questa possibilità.
Accoglie la poesia edita e inedita, in lingua italiana e in lingua straniera. Valorizza la voce del singolo componimento e il percorso più ampio di una silloge poetica, riconoscendo nella pubblicazione di un’opera meritevole un gesto concreto di promozione culturale.
Non cerca una poesia uniforme, né pretende di indicare una sola strada alla creazione letteraria.
Riconosce nella pluralità delle forme, dei linguaggi e delle sensibilità una ricchezza da custodire.
La qualità poetica, l’autenticità della ricerca espressiva, la capacità di trasformare l’esperienza in parola costituiscono il fondamento del suo impegno.
Fidenza, città natale di Michele Leoni, diventa così il luogo di un incontro che guarda oltre i propri confini. Una città può riconoscere la propria storia non soltanto conservandone la memoria, ma rendendola capace di generare nuove relazioni culturali.
Un premio letterario trova il proprio significato non nella celebrazione di chi vince, ma nel valore delle parole che riesce a far incontrare.
Per HEFRA APS, promuovere la poesia significa riconoscere nella cultura una responsabilità verso l’essere umano: custodire la libertà della parola, favorire il dialogo, dare dignità alle differenze e costruire occasioni di ascolto.
Perché ogni poesia autentica apre uno spazio nel quale qualcuno può riconoscersi, anche senza aver mai conosciuto chi l’ha scritta.
E ogni incontro tra parole può diventare un incontro tra esseri umani.
LA PAROLA NON HA CONFINI.
Attraversa le lingue senza cancellarle. Attraversa il tempo senza arrestarlo. Attraversa le generazioni senza dividerle. Attraversa le differenze senza negarle. Attraversa il silenzio senza violarlo.
La parola non ha confini perché, quando diventa Poesia, raggiunge ciò che nell’essere umano non conosce frontiere.